
Forno statico UV2: trattamento del primer su stivali in EVA.
Una camera di trattamento con carrello estraibile, due lampade UV e gestione tramite PLC, realizzata per preparare gli stivali in EVA alla fase di incollaggio.
Posizionare il paio, chiudere il vano, avviare il ciclo.
Questa realizzazione nasce per il trattamento UV del primer applicato agli stivali in EVA destinati all’incollaggio. La lavorazione avviene in una camera statica: l’operatore carica il prodotto su supporti dedicati e avvia il ciclo dopo aver chiuso lo sportello.
Il progetto comprende due lampade UV, un carrello estraibile per il carico, il controllo tramite PLC e la gestione della ventilazione e dei consensi di sicurezza. Il posizionamento dei pezzi e l’accessibilità del vano sono parte della soluzione costruttiva.
È il forno statico UV2 senza sistema di rotazione 3D. Le fotografie mostrano questa specifica macchina: fronte chiuso, camera aperta, supporti e quadro elettrico.
Carico manuale degli stivali sui supporti.
Arco 520 mm, potenza nominale 160 W/cm.
Gestione del ciclo e rilevazione termica nel vano.
Il ciclo di lavoro prende forma nella camera.


Il carico dei pezzi fa parte del progetto
L’operatore apre lo sportello, estrae il carrello e posiziona un paio di stivali sugli appositi supporti. Dopo il rientro del carrello e la chiusura del vano, il ciclo viene avviato tramite pulsante.
La possibilità di estrarre il carrello porta il posizionamento dei pezzi fuori dalla camera. Le fotografie permettono di osservare il vano di trattamento e gli elementi di supporto della macchina realizzata.
Due lampade per il trattamento del primer
La configurazione comprende due lampade UV con arco da 520 mm e potenza nominale di 160 W/cm. Il processo è dedicato al trattamento del primer sugli stivali in EVA, prima dell’incollaggio.
La camera lavora con un ciclo statico, senza sistema di rotazione 3D. Il carico sui supporti, la posizione dei pezzi e la gestione del ciclo vanno considerati insieme per la lavorazione prevista.


Gestione termica e aspirazione del vano
Nel vano sono presenti sonde termiche. La gestione del ciclo e della temperatura è affidata al PLC, mentre le funzioni di sicurezza comprendono moduli dedicati.
Un aspiratore è destinato alle due lampade e un secondo al vano di trattamento. La distinzione dei circuiti consente di gestire le esigenze dei gruppi UV e quelle della camera all’interno del progetto.
Un’alimentazione dedicata per ogni sorgente
Ogni lampada dispone di una linea di alimentazione dedicata e separata dalle altre fino alla lampada stessa, con il proprio interruttore magnetotermico, controlli e sicurezze separati. È il criterio costruttivo adottato da Electro Tecnology per una maggiore sicurezza in tutti i propri impianti con più lampade.
La vista del quadro aperto documenta le due unità di alimentazione, i dispositivi di comando e il cablaggio. La parte elettrica è integrata nella macchina insieme all’interfaccia operatore e ai comandi frontali.
Interfaccia e sequenza operativa
Il fronte riunisce pannello operatore, comandi di avvio e arresto, segnalazioni e arresto di emergenza. La sequenza descritta mantiene un ruolo chiaro per l’operatore: carico, posizionamento, chiusura e avvio.
Il controllo tramite PLC coordina il ciclo e le informazioni provenienti dalle sonde; i moduli di sicurezza gestiscono i consensi previsti. Meccanica, controllo e accesso al vano sono quindi sviluppati come parti della stessa macchina.
La configurazione del forno statico UV2.
| Elemento | Configurazione del progetto |
|---|---|
| Settore | Calzaturiero |
| Prodotto | Stivali in EVA |
| Applicazione | Trattamento UV del primer per l’incollaggio |
| Carico | Manuale; un paio sui supporti del carrello estraibile |
| Avvio | Chiusura dello sportello e avvio tramite pulsante |
| Lampade | 2 lampade UV; arco 520 mm; 160 W/cm |
| Movimentazione nel ciclo | Statica, senza sistema di rotazione 3D |
| Controllo | PLC e pannello operatore |
| Rilevazione termica | Sonde nel vano di trattamento |
| Aspirazione | 1 aspiratore per le due lampade; 1 per il vano |
| Sicurezza | Moduli dedicati e consensi di ciclo |
| Circuiti lampade | Alimentazioni, magnetotermici, controlli e sicurezze separati |
Le fotografie della macchina e del quadro documentano la costruzione realizzata. Il progetto affronta il trattamento degli stivali attraverso una camera dedicata, un posizionamento manuale su supporti e una sequenza di ciclo gestita dal PLC.
Dall’operazione manuale al controllo della macchina.
Progetto legato all’applicazione
La camera, il carrello e i supporti sono pensati per il carico degli stivali e il trattamento del primer nella preparazione all’incollaggio.
Integrazione delle funzioni
Sorgenti UV, rilevazione termica, aspirazione e consensi vengono coordinati nel controllo della macchina.
Costruzione documentata
Le viste del vano e del quadro permettono di esaminare sia l’accesso operativo sia la realizzazione elettrica, andando oltre la sola immagine esterna.
Hai un prodotto in EVA da trattare prima dell’incollaggio?
Analizziamo forma del pezzo, primer, modalità di carico e ciclo richiesto per definire una soluzione UV adatta alla lavorazione.
Progetto e documentazione tecnica: Electro Tecnology. Fotografie della realizzazione, con rimozione dei riferimenti identificativi e conservazione dei dettagli tecnici.